Contro la mercificazione dei corpi per la liberazione totale

La Settimana Internazionale per l’Azione Antispecista, appello lanciato a livello mondiale e che in Italia è stato ripreso dalla piattaforma Contagio Antispecista, ha visto il ritorno di una delle storiche mobilitazioni antispeciste dal basso, quella contro McDonald’s: icona di consumismo e capitalismo, simbolo di quell’industria della carne e dei derivati animali da cui hanno origine le principali forme di dominio ambientale e mercificazione dei corpi.
Una mobilitazione antispecista e, quindi, anti-capitalista, ripartita ufficialmente venerdì 3 novembre da Viareggio, con un volantinaggio selvaggio alle porte del negozio Benetton in passeggiata a mare, contro il regime oppressivo elargito dalla multinazionale italiana da oltre 30 anni ai danni dei/delle Mapuche, e in memoria di Santiago Maldonado: ucciso dal governo argentino per il suo supporto alla resistenza della popolazione ancestrale.
Un volantinaggio di tre ore che ha smosso l’interesse di molte persone, ignare delle pratiche di sfruttamento condotte da Benetton nella Patagonia argentina, tornando autonomamente a domandare approfondimenti agli/alle attivist* sces* in piazza: complic* e solidal* con la resistenza Mapuche come espresso dallo striscione da loro esposto e che riportiamo di seguito.

Un messaggio dalle Alpi Appuane

Un messaggio dalle Alpi Apuane

Solidarietà che è proseguita sabato 4 novembre a Brescia, dove il collettivo locale (Brescia Antispecista) ha presidiato uno dei negozi della catena Sisley, appartenente al gruppo Benetton.

Brescia, presidio a cura del collettivo Brescia Antispecista

Brescia, presidio a cura del collettivo Brescia Antispecista

Brescia: solidarietà al popolo Mapuche

Brescia: solidarietà al popolo Mapuche

Il collettivo Antispecist* Libertar* Ferrara, confermando la natura della mobilitazione in questione mossa da sempre da auto-determinazione e auto-organizzazione, è tornato a far visita al McDonald’s in piazza Trento e Trieste, diffondendo materiale informativo per la liberazione totale.
Mobilitazione contro McDonald’s che, dopo 5 anni di assenza, è tornata a calcare anche le scene genovesi grazie al doppio presidio organizzato dai collettivi Zena Antifa e Zena Antispecista.
Le/gli attivist* hanno da prima presidiato il McDonald’s a metà di via XX Settembre, dove non è mancato un approfondimento sul progetto dell’alternanza scuola/lavoro siglato dalla multinazionale con il ministero dell’istruzione, sublimando così quella mercificazione dei corpi già marchio di fabbrica dell’azienda in questione.genova Mc
Mobilitazione che si è poi spostata furi dal negosio Benetton in zona Brignole, rilanciando così anche da Genova la solidarietà al popolo Mapuche e la rabbia per la scomparsa dell’ennesimo difensore della Terra ucciso dal sistema capitalista.genova benetton
Zena Antifa e Zena Antispecista comunicano, inoltre, lo svolgimento di un nuovo presidio, alle porte del McDonald’s di Brignole, in programma per sabato 11 novembre dalle ore 15, lanciando un appello agli studenti e alle studentesse affinché prendano parte all’iniziativa per costruire un momento di confronto anche in previsione della prossima mobilitazione studentesca prevista per il prossimo 17 novembre.
Il fine settimana di lotta si è poi concluso domenica 5 novembre a Bologna, con un nuovo doppio presidio e volantinaggi fuori dal McDonald’s di via Indipendenza e al negozio Benetton di via Rizzoli, sempre a cura del collettivo Antispecist* Libertar* Ferrara.bologna benetton
La SIAA non deve esser vista come un momento di lotta fine a se stessa, ma, invece, un’occasione per rilanciare mobilitazioni durature e azioni dirette per la liberazione totale, contro ogni forma di discriminazione e senza compromessi, in memoria di ogni vittima del dominio capitalista, fascista e specista, in ricordo di Barry Horne a cui è dedicata la settimana antispecista in questione.
Compagno anarchico che vogliamo a nostra volta ricordare attraverso le parole di Olmo.

Sono passati 16 anni e oggi ho letto una frase di una giovane ragazza che all’epoca era una bimba spensierata che giocava a nascondino con il permesso degli alberi: <Oggi ricorre l’anniversario dell’omicidio di Barry Horne, non sei morto invano, io come molti altri compagn# abbiamo raccolto la fiaccola anarchica che trasportavi tu e che siamo certi ci avresti consegnato. Per la liberazione animale salutiamo il fratello Barry. Fino a quando ogni gabbia non sarà vuota, nessun compromesso!.>

I/le ribelli non muoiono mai: non dimentichiamo, non perdoniamo!

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