Il capitalismo mata un altro Mapuche

Rafael Nahuel, 22 anni, membro della comunità Lafken Winkul Mapu è stato assassinato sabato 25 novembre nel corso dell’ennesimo raid repressivo condotto dalle forze di polizia ai danni del popolo Mapuche.
Il ragazzo è stato raggiunto da tre colpi di arma da fuoco esplosi alle sue spalle, un omicidio al quale hanno assistito Alejandro Gonzales e Fausto Orazio Jones huala, successivamente arrestati e trascinati in isolamento dalla polizia aereo-portuaria dove sono stati torturati.
Nel corso degli scontri avvenuti in zona Villa Mascardi (a pochi chilometri da Bariloche, famosa località turistica della Patagonia argentina), area contesa tra le forze di polizia locali e le comunità Mapuche sotto costante regime di sgombero dalle terre ancestrali, altre due persone sono state gravemente ferite, mentre molte altre risultano ancora desaparecidos.
Mentre in Patagonia si consumava l’ennesimo omicidio figlio dell’ultra centenario regime oppressivo patito dal popolo Mapuche, a Milano la R.I.D.P.M conduceva un presidio sotto il consolato argentino in memoria di Santiago Maldonado e di tutt* i/le desaparecidos vittime del capitalismo.
Il presidio, al quale ha preso parte anche Brescia Antispecista, si è poi spostato all’ingresso del negozio Benetton in Piazza del Duomo a ricordare il contributo della multinazionale italiana, che dal 1991 ha colonizzato 960.000 ettari nella Patagonia argentina: terre strappate al popolo ancestrale Mapuche e convertite in pascoli per la schiavitù di 260.000 ovini, 9.700 bovini e 1.000 cavalli, da cui proviene il 10% della lana prodotta da Benetton, circa 1.300.000 kg all’anno.

Brescia, presidio a cura del collettivo Brescia Antispecista

In contemporanea, a Genova, i collettivi Zena Antifa e Zena Antispecista, in solidarietà con la resistenza Mapuche, hanno presidiato un punto vendita Sisley (appartenente al gruppo Benetton), parlando con i/le passant* e sottolineando le dinamiche repressive sdoganate da questa ed, in generale, ogni multinazionale quando si tratta di incentivare i guadagni lucrando sulla schiavitù altrui, iniziando dal controllo delle Terre.sisley

Complici e solidali con la resistenza Mapuche, con chi lotta per difendere e liberare la Terra ed il vivente dalle catene del capitalismo, in memoria di Santiago, Nahuel e di ogni vittima del dominio: non perdoniamo, non dimentichiamo, la lotta continua!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.