Glifosato: l’ospite invisibile

Lucas Techeira, 3 anni, è stato soprannominato il bambino di cristallo: affetto da ittiosi fin dalla nascita, una malattia che sgretola la pelle. Sua madre, nel corso della gravidanza, è entrata in contatto con il glifosato nell’orto di casa.
Uno dei tanti volti ritratti e delle numerose storie raccontate da Pablo Ernesto Piovano attraverso Il costo umano dei pesticidi, documentario che ripercorre le tappe che hanno condotto all’avvelenamento di terre e viventi da parte di queste sostanze chimiche e sugli effetti devastanti, tra gli altri, del glifosato.
Principio attivo del Roundup, commercializzato da Monsanto a partire dal 1974, il glifosato è attualmente l’erbicida più diffuso al mondo, con oltre 800.000 tonnellate annue impiegate non solo sulle monocolture ed in camppo agricolo, ma diffuso anche in giardini pubblici e privati, ferrovie o semplicemente per eliminare le erbe spontanee dagli angoli delle strade.
Nella provincia di Latina, ad esempio, il diserbo chimico per la rimozione delle erbe infestanti è una pratica attualmente comune, e se fino al 2013 c’era la certezza che fosse condotta con l’impiego di glifosato, oggi non vengono fornite informazioni dettagliate sulle sostanze utilizzate e disperse nell’ambiente.

Lui è Fabián Tomasi, in questi ultimi anni divenuto testimonial della battaglia contro i colossi dell’agro-tossico per aver avuto il coraggio di esporsi in prima persona, raccontando la sua storia e i danni causati dall’esposizione al glifosato. Fabián sta morendo a causa di una grave forma di polineuropatia, una patologia che agisce sul sistema nervoso periferico, provocata dall’esposizione ai pesticidi che il ragazzo applicava per l’essicazione delle erbacce.fabian-tomasi-1140x789
A conferma che la lotta per la liberazione animale (umano e non, ovvero del vivente nel senso più amplio e completo del termine) non può prescindere da quella per la liberazione della Terra, vi sono i numerosi decessi (a seguito dell’avvelenamento ambientale a causa dell’utilizio di varie sostanze chimiche tra cui glifosato e paraquat sopratutto) di animali per essere entrati in contatto con acque e monocolture contaminate, o per esser stati alimentati a mangimi geneticamente modificati: soia e mais vengono abitualmente trattati con il Roundup.

La Pampa (Argentina): 200 mucche trovate morte per avvelenamento da Paraquat

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In Argentina, uno dei paesi maggiormente colpiti dalle operazioni di Monsanto e dalla diffusione di soia geneticamente modificata, sono stati registrati (oltre ai danni riscontrati sulle persone) numerosi casi di animali nati con gravi malformazioni al seguito della diffusione degli erbicidi citati.glifosato animali deformi2
Nonostante l’evidenza dei fatti, la presenza dei Monsanto Papers (documenti che attestano come la multinazionale statunitense negli anni abbia influenzato il mondo scientifico a proprio favore), il 12 dicembre la commissione dell’Unione Europea formalizzerà il rinnovo all’utilizzo del glifosato per altri 5 anni.
Il voto decisivo l’ha dato la Germania, paese in cui la presenza dell’erbicida è stata rilevata in oltre il 96% delle persone (sopratutto in soggetti che consumano carne e derivati animali), ma anche sede della Bayer che nel 2016 ha assorbito l’ex colosso Monsanto.
Malvinas ricorda: queste multinazionali non si fermano con le petizioni, ma con la resistenza diretta, come quella espressa per 4 anni (2012/2016) a Cordoba (Argentina) con un presidio permanente che costrinse Monsanto ad abbandonare l’ennesimo progetto di colonizzazione.

Fonti: rsi ansa pontinaecologia

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