FREEHAMBI9! 5 rilasciat* 4 ancora detenut*

Lettera di un* degli/delle attivist* arrestat* nel corso della violenta irruzione della polizia nella foresta di Hambach dello scorso 22 gennaio, con la quale diamo notizia del rilascio di 5 dei/delle 9 attivist*, mentre in 4 restano ancora detenuti nel carcere di Colonia.
Difensori della Terra la cui resistenza deve fare da monito per tutt* a non voltarsi dall’altra parte difronte alle dinamiche di dominio e devastazione dispensate dalla macchina capitalista.
La lotta per difendere la foresta di Hambach è la lotta per la liberazione della Terra, per il clima, per la libertà di tutt*!
In solidarietà con gli/le Hambi9.

C’era qualcosa di più che una semplice attrazione magnetica, più di un istinto, era qualcosa simile alla mancanza d’aria di qualcuno rimasto sott’acqua troppo a lungo, ciò che mi spinse immediatamente ad avvicinarmi alla prima finestra munita di sbarre attraverso la quale si riusciva a vedere all’esterno, dopo aver passato, subito dopo il mio arresto, tre lunghi giorni nel labirinto di celle, corridoi e gli interni di metallo dei cellulari per il trasporto prigionieri.
Sperando di vedere della vita, natura, erba, qualche uccello, qualsiasi cosa, mi affacciai e quel che vidi invece fu un cortile perfettamente quadrato di sporco cemento, senza neanche un filo d’erba, e circondato su tre lati da muri di mattoni sormontati da filo spinato.
C’erano invece due gazze sedute sull’antenna che sormontava il tetto dell’edificio di fronte. In mezzo a loro un corvo immobile.
Mentre le due gazze si guardavano costantemente intorno, il corvo no.
Connessione istantanea a qualcosa dalla quale si era stato separato a forza.
E questo era solo l’inizio di questa forma di supporto psicologico da parte degli uccelli.
I corvi continuarono nel tempo a starsene in disparte, consci del fatto che non ci si poteva fidare degli umani, e lasciando che fossero le gazze ad andare in avanscoperta.
Solo quando le gazze appuravano l’assenza di pericoli, i corvi si avvicinavano.
Un lento planare seguito dai loro balzi sull’asfalto.
L’intero parlamento (è così che viene chiamato uno stormo di gazze) a quel punto si immobilizzava, seguendo il corvo con lo sguardo, per riprendere a muoversi solo quando una di loro, in qualità di rappresentante e portavoce, si fosse mossa in direzione del corvo, per poi seguirlo passo passo, così come fanno i ragazzini con quelli più grandi di loro che ammirano e rispettano… Hmmm amici corvidi, una famiglia di opportunisti ed onnivori, proprio come gli umani.
Ma per tanti aspetti diversi da noi, che continuiamo a cacciarli, sterminarli, abusarli…
Mentre me ne stavo nella cella a guardare i compagni uccelli là fuori, mi arrivavano notizie di ondate di caldo record, scioglimento di ghiacci polari, incendi catastrofici, uragani.
Fonti di instabilità sociali e ondate di rifugiati.
Poi arrivò un altro tipo di messaggio, una copia di Adbusters contenente la storia di una futura civiltà di corvidi alle prese con i resti archeologici dell’Antropocene: pneumatici, plastica, microparticelle di carbone tossico, il tutto ricoperto da un leggero strato di polvere radioattiva.
E mentre studiavano il tutto, essi riflettevano sul disastro e decidevano di non fare gli stessi errori…
Questa lotta, e la solidarietà nei confronti dei prigioneri, significa moltissimo, almeno per me.
E’ la lotta contro la trasformazione del pianeta in un lager fatto di disastri climatici, insicurezza alimentare, crollo delle risorse ed estinzione. Un futuro che sarà un lager per ognuno di noi, indipendentemente dalla specie alla quale apparteniamo.
Un futuro certo, se le sole risposte alla crisi ecologica, climatica e sociale continueranno ad essere quelle volute da chi detiene il potere, ovvero ancora più sfruttamento, ancora più polizia, ancora più armi e ancora più prigioni…


English

 

There was something more than just a magnetic attraction, more than an instinct, it was more like a gasp for a breath of air after being underwater too long that pulled me immediately to the first window with bars through which it was possible to see the outside after 3 long days of being in the labyrinth of arrests cells, hallways and metal cubes of prison transport vans that followed my immediate arrest when being “processed”.  Looking  to see some life, some nature, some grass, birds anything: I looked out at a perfect square with solid dirt surface with barely any grass surrounded on all sides by 3 stories of brick and barbed wire.  On the top of the antenna on rooftop opposite however were two magpies sitting close on both sides of a very still crow.  The magpies looked around constantly the crow did not.  Instant reconnect to something from which forcefully one was being pried apart… and this was just the beginning of this form of avian psychological support as time after time crows would hang out in the distance, cognizant of the fact that humans are not to be trusted, allowing the colony of magpies inhabiting the jail rooftops and courtyard to do their scouting and only when alerted by the magpies would they come closer to investigate.  A slow glide with an audible whoosh, followed by several hops on the ground.  The whole parliament, yes that is an actual name for group of magpies, immediately would freeze only following the crow with their eyes, only  moving again after one of them would take on a role of a delegate and representative, walking right to the crow, accompanying the bird side by side with beaming pride you see in young kids when they are with an older sibling they admire… Hmmm fellow Crowids, a family of opportunists and omnivores in that aspect like ourselves. In most ways nothing like us as we continue to hunt, exterminate, and abuse them…

Sitting in a cell and seeing the comrade birds outside, in came reports of another wave of record breaking heatwaves, vanishing polar ice, hurricanes and fire storms, fueling wave after wave of social instability and refugees. Then another type of message arrived, it was an issue of Adbusters with the theme of Collapse.  It contained a story of a future civilization of crowids that looked down at the Anthropocene’s archaeological layer of radial tires, plastic, toxic coal micro-particles, with a thin layer of radioactive fallout on top and as they studied this crap they reflected  and were cognizant enough not to try to make the same mistakes…

This struggle and this action of solidarity with the prisoners in reality is so much more, at least to me, it is a struggle against turning the whole planet into a prison of climate chaos, food insecurity, resource collapse and extinction future that will become a prison for our future selves whatever species we might be if the present trends are allowed to continue. A future that is guaranteed if the only solutions enforced by those presently in power to the present day ecological, social and climate crisis is more exploitation, more cops, more weapons and more jails…….

In Solidarity with the Hambi9

VM

Fonte: Hambi Bleibt

 

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