ZAD Resist: Notre Dame des Landes militarizzata

Il 9 aprile prossimo avrà inizio lo sgombero forzato della ZAD di Notre Dame des Landes, di circa un centinaio (ma il numero non è preciso) tra i/le 300 residenti ritenut* abusiv* dal governo francese, che dopo la rinuncia al progetto del mega aereo-porto a seguito della grande resistenza dal basso espressa da persone provenienti da tutto il mondo nel corso dei 50 anni di lotta, ha la necessità di mostrare il braccio forte della legge e della legalità.
Per l’operazione, infatti, sono stati mobilitati 25 squadroni della gendarmeria mobile (circa 2.500 agenti) a rafforzare un clima di militarizzazione che già si viveva da qualche settimana, quando il primo ministro Edouard Philippe aveva ordinato il dispiegamento permanente di 200 gendarmi col compito di controllare ingressi e uscite dalla ZAD, svolgendo operazioni repressive legittimate dal fornire protezione ai lavoratori che stanno liberando l’area e la strada provinciale 281.
Tra i 10 e 15 squadroni di sicurezza sarebbero stati inviati anche nelle vicine località di Nantes e Rennes, per impedire l’intervento dei/delle solidali che volessero riunirsi alla resistenza per difendere la ZAD lunedì prossimo.

Per respingere gli attacchi di stato e la repressione razzista, tutte le disponibilità saranno utili. Abbiamo urgentemente bisogno di un contributo delle tecniche di resistenza e organizzazione elaborate e sviluppate nelle città, quartieri e villaggi della Francia e dei paesi d’oltremare che hanno subito un’occupazione militare e di polizia permanente per decenni.
Facciamo del 9 aprile una celebrazione della solidarietà e della resistenza della gente e degli oppressi che difendono le ZAD.

ZADResist

VM

Fonti: Le MondeZADResist

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