ZAD Resist: 2° round di espulsioni

04:46 Alert!
I veicoli dei gendarmi si avvicinano allo Zad: dalle 3:30 i furgoni e le auto si uniscono in massa (almeno più di 70 veicoli) alla scuola, dove sono parcheggiati i poliziotti che operano sulla ZAD.
Dalle 4:20 almeno quindici veicoli sono arrivati a Vigneux, una parte dei quali ha biforcato in direzione di Paquelais.
L’elicottero sta iniziando a sorvolare il centro della Zad.
C’è il timore di azioni mirate o l’inizio di distribuzione per le ricerche (che può essere fatto solo dalle 6 del mattino).

Giovedì 17 maggio è iniziato il secondo round di espulsioni dalla ZAD di Notre Dame des Landes, militarizzata dallo scorso 9 aprile e da allora sotto costante assedio da parte delle forze dell’ordine locali.
Alle prime ore del giorno, circa 2.000 gendarmi accompagnati da 120 furgoni, 4 carri armati e 2 jeep, hanno circondato l’area della ZAD dando il via alla caccia ai/alle zadistes che non hanno accettato di scendere a compromessi con le condizioni dettate loro dallo stato francese.zad 17
La gendarmeria ha subito circondato la foresta di Rohanne, simbolo della resistenza del 2012, dove si sono verificati i primi sfratti e la distruzione di alcune abitazioni.
Gli scontri si sono poi spostati ai margini della foresta, i poliziotti hanno attaccato con gas lacrimogeni il campeggio di Bellevue, mentre il traffico in direzione di Vigneux e il valico di La Saulce venivano bloccati per facilitare perquisizioni e arresti.
Il generale Lizuray, responsabile delle operazioni di polizia, ha dichiarato che i luoghi che hanno presentato progetti (agricoli o meno) in linea con le indicazioni fornite dalle istituzioni non verranno toccati.
Il tentativo di “legalizzazione” della ZAD da parte del governo Macron non è altro che una strategia per generare dissapori tra gli/le zadistes, generando classifiche tra “buoni” e “cattivi” per legittimare l’opera di criminalizzazione dei/delle resistenti nel tentativo di cancellare quello che a tutti gli effetti è un precedente storico nella lotta per la liberazione della Terra.
Mentre alla ZAD proseguivano gli scontri e la resistenza, a Rennes, Parigi e Nantes, dove un corteo spontaneo di circa 300 persone ha attraversato le strade della città, venivano chiamate varie manifestazioni e presidi in solidarietà agli/alle zadistes.nantes
Questa mattina (venerdì 18 maggio) la polizia ha ripreso la caccia ai/alle resistenti, attraverso la solita pioggia di lacrimogeni, distruggendo le abitazioni e appiccando incendi.
L’appello è quello di convergere sulla ZAD il prima possibile, con l’indicazione di non spostarsi da soli e prendendo nota del numero per le emergenze mediche: 0675309545.
Nantes Révoltée ha lanciato per sabato 19 maggio una nuova manifestazione per le vie della città, e l’invito a recarsi sulla ZAD domenica 20 maggio per contribuire ulteriormente alle opere di ricostruzione.

Per informazioni aggiornate e comunicazioni dirette seguite i canali indipendenti Enough is Enough, Zad Resist e Nantes Révoltée.

Fonte: Earth First

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.