GLI-F4: con licenza di uccidere

Una violenza sistematica.
Ovvero quella che risponde al sistema repressivo appositamente creato per spegnere ogni focolaio di resistenza, attraverso la prevaricazione fisica espressa sul campo, ma anche grazie a quella visione distorta della realtà periodicamente servita al giudizio dell’opinione pubblica, costruita affinché chi resiste venga percepito come criminale, vendendo così come eroi, martiri o spesso vittime, chi muove oppressione nel nome della “legge”.
Il 22 maggio 2018, nel nome della “legge”, Maxime ha subito l’amputazione della mano destra a causa dello scoppio di una GLI-F4, granate in dotazione a gendarmerie e polizia nazionale francese e largamente utilizzate nel corso dell’operazione militare (iniziata il 9 aprile scorso) sulla ZAD di Notre Dame des Landes, per reprimere la resistenza degli/delle abitanti.grenade-lacrymogene-gli-f4-arme-armement_6062314
L’utilizzo della granata GLI-F4 è previsto e tutelato a norma di legge da un articolo del codice penale e uno del codice di sicurezza interna della Francia, decreti che ne giustificano e legittimano l’impiego a discrezione del livello di pericolosità percepito dalle forze dell’ordine, qual’ora manganelli, idranti e gas lacrimogeni si rivelassero inefficaci al mantenimento dell’ordine pubblico.zad glifosate glif4
Il 30 maggio 2018, nel nome della “legge” (quella sancita dai palazzi del potere per tutelare il potere stesso), tutte le manifestazioni tenutesi in Francia in solidarietà alla ZAD, al ragazzo ventunenne che ha perso la mano ed a tutt* le vittime del sistema repressivo, sono state violentemente caricate appena mossi i primi passi.
A Rouen un corteo di circa 80 persone è stato caricato appena ha provato a dirigersi verso la prefettura.
A Dijon le 60 persone impegnate in una protesta che desse risalto a quanto accaduto sulla ZAD il 22 maggio scorso sono state attaccate e trascinate via, come mostra il video diffuso dal Coordination Jeunes Dijon: numerosi feriti e un* attivista arrestat*.zad dijon
Quattro, invece, sono i/le manifestanti arrestati nel corso del corteo andato in scena a Nantes, che ha visto la partecipazione di circa 350 persone.
A Nantes è bastato uno striscione perché i/le partecipanti alla manifestazione in solidarietà a Maxime venissero attaccat* con idranti e gas lacrimogeni, amplificando un quesito più volte sollevato dai/dalle manifestanti nel corso della protesta: servirà un altro morto per impedire l’uso delle granate GLI-F4?zad maxime
Il riferimento va a Rémi Fraisse, attivista per la liberazione della Terra ucciso dallo scoppio di una granata F1 (un tempo utilizzata in combinazione con la GLI-F4) usate contro i/le manifestanti nel corso delle proteste contro la realizzazione della diga Sivens, nell’ottobre del 2014.

In solidarietà a Maxime, segnaliamo che è stata anche avviata una raccolta fondi affinché il ragazzo possa permettersi l’intervento per una protesi.

Fonti: zadnadir france3 – rouendanslarue – revolutionpermanente

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