Hambach Spread: la Resistenza è contagiosa

Fame di informazione e autodeterminazione.
Questo è ciò che personalmente ci ha lasciato la tappa della campagna Support Hambi Resistance andata in scena lo scorso 3 novembre.
Proiettare nel quotidiano delle lotte condotte ciò che caratterizza la Resistenza di Hambach e rappresenta la stessa, l’obiettivo emerso dalla serata di Torino.
Serata la cui realizzazione si deve all’impegno degli/delle Antispecisti ed antifascisti torinesi e al collettivo di cucina Mattarelli Ribelli, con inaspettate e gradite collaborazioni esterne, che hanno sopperito ad un altro tipo di fame proponendo un menù tanto ricco quanto rispettoso della stagionalità e dell’impiego di prodotti locali. mattarelli ribelli
Quella in supporto alla Resistenza di Hambach non è esclusivamente una campagna per raccogliere fondi da devolvere agli/alle hambacher, ma rappresenta un percorso che muta e si evolve di tappa in tappa, grazie al contributo di chi incontriamo e ad una sempre crescente coscienza collettiva che sta portando finalmente a smantellare distanze materiali e distinzioni tra vittime di serie A e serie B.
La risposta numerica della serata di Torino è stata eccezionale e, sinceramente, anche imprevedibile, ma è sintomo di come la Resistenza di Hambach si stia ormai diffondendo contagiando inevitabilmente chi incontra: circa 90 persone hanno offerto il proprio contributo.
Non sono mancate le sorprese, con la gradita presenza di un compagno conosciuto in occasione della tappa a Venaus, che dopo un giro delle ZAD ha vissuto per un mesetto ad Hambach, partecipando alle occupazioni abitative di Manheim dove è stato informato della tappa in programma a Torino, e rientrato adesso curerà la versione italiana del sito di Hambacher Forst.
Un doveroso ricordo è stato espresso verso chi in questi anni ha sacrificato tutto per la Liberazione della Terra e di chi la popola.
Remì Fraisse, militante della ZAD di Notre Dame des Landes ucciso il 26 ottobre 2014 da una granata esplosa dalla gendarmerie francese.
Ken Saro-Wiwa, poeta-attivista giustiziato da Shell il 10 novembre del 1995 per aver lottato contro la devastazione del Delta del Niger per mano della multinazionali petrolifera con la collaborazione di Eni, e la repressione patita dal suo popolo, gli Ogoni.
Steffen, attivista-giornalista al quale abbiamo dedicato la terza edizione della zine R, deceduto il 19 settembre del 2018 mentre documentava la devastazione della treehouse di Beechtown in Hambach.

La copertina di questa terza edizione è un omaggio ad una delle prime storiche treehouse simbolo della Resistenza di Hambach

La copertina di questa terza edizione è un omaggio ad una delle prime storiche treehouse simbolo della Resistenza di Hambach

Barry Horne, scomparso il 5 novembre 2001 dopo un lungo sciopero della fame, simbolo della lotta Liberazionista che anche nel momento più duro non è sceso a compromessi con le istituzioni.
Numerosi i punti toccati nel corso della serata, dalle pratiche ai principi che contraddistinguono la Resistenza di Hambach che, pur svolgendosi nel cuore di una foresta, viene espressa a livello internazionale, verso e per la Liberazione di tutt*.
Altrettanti gli spunti sollevati, ma su tutti la necessità di affiancare all’azione diretta pratiche dismesse come il boicottaggio e, sopratutto, riportare l’informazione pulita per le strade, tre aspetti della lotta di Liberazione che non possono prescindere gli uni dagli altri in quanto ne impoverirebbero l’efficacia stessa.
Non importa quale aspetto si decida di curare, ciò che conta è che il tutto sia caratterizzato dai tre pilastri su cui è stata costruita la stessa Resistenza di Hambach: Antifascismo Anticapitalismo Antispecismo.
Principi e valori che devono fondersi tra di loro arricchendosi a vicenda, in quanto non potrebbero esistere scissi l’uno dall’altro.
Ma come detto giustamente dal compagno rientrato da Manheim: “la Resistenza di Hambach non si basa su tre pilastri, ma su quanti sono gli albei della foresta”.
E mentre la serata benefit faceva il suo corso una nuova occupazione vedeva la luce, questa volta nella foresta di Trebur, vicino a Francoforte, contrassegnata da un’immancabile bandiera neroverde, ma questo ormai è un dato scontato.Trebur
La battaglia per la Terra è incominciata: portiamo Hambach ovunque vi siano espressioni di dominio da smantellare!

Respect Existence or Expect Resistance

VM

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