McDonald’s & Barilla: nuovo accordo tra criminali!

La collaborazione tra McDonald’s e vari marchi appartenenti ad aziende e multinazionali criminose non è una notizia nuova.
La più grande catena di fast food al mondo, infatti, vende bibite della Coca Cola, utilizza cioccolata Nestlé nei gelati e a breve inserirà nel proprio menù anche piatti di pasta della Barilla.

L’azienda della pasta che esporta i propri prodotti in tutto il mondo, non è la prima made in Italy a stringere accordi con McDonald’s, che nei propri panini mette carni fornite da Amadori e Cremonini. Quest’ultima, però, nonostante sia una ditta del modenese, importa gran parte della carne che produce da allevamenti sudamericani, quelli che prendono il posto di quelle che una volta erano aree di foresta Amazzonica.

L’accordo con la Barilla rientra nella strategia che McDonald’s sta attuando da un po’ di tempo nel tentativo di ripulire la propria immagine, inserendo nel menù prodotti falsamente locali e marchi italiani, sperando di accaparrarsi quella categoria di persone più restie a consumare un panino, ma favorevoli a un piatto di pasta, e di darsi un’immagine più italiana in un paese come il nostro, in cui anche quando tutto il resto non funziona, spesso ci piace ricordarci che siamo il Bel Paese, della dieta mediterranea, dei vini, del mare, della buona cucina, della pizza… e anche della pasta.

Ma vanno analizzati due punti fondamentali, aspetti che chi consuma, o avesse l’idea di consumare da McDonald’s è il caso che conosca.

  1. finanziare McDonald’s anche con l’acquisto di uno solo dei prodotti commercializzati significa contribuire a fenomeni come deforestazione, fame nel mondo, morte di milioni di animali ogni anno, sfruttamento dei lavoratori (impiegati nei fast food o nelle fabbriche e nelle piantagioni controllate e gestite dai fornitori scelti da questa multinazionale), oltre al fatto di fare un torto alla propria salute;
  2. quando si consumano prodotti Barilla, (Mulino Bianco è un marchio di questa azienda), bisogna sapere che inconsciamente si vanno a finanziare guerre e produzione e mercato delle armi.

Il 49% di questa azienda apparteneva a Walter Wurth, grande commerciante di armi pesanti… a quanto pare, però, Wurth non si trovava a suo agio nel campo alimentare, ma la stessa cosa non si può dire della Barilla per quanto riguarda il mercato delle armi: infatti, oggi comproprietario della azienda parmense è Gratian Anda, banchiere e rampollo della dinastia Anda-Bührle, un tempo leale a Hitler e oggi padrona della multinazionale di armamenti Oerlikon-Craves.
Quindi ogni piatto di pasta preparato con prodotti Barilla, ogni merendina della Mulino Bianco consumata sono un contributo, spesso inconsapevole, al terribile mercato delle armi e della guerra.

Criminali che ospitano altri criminali, una storia che si ripete e si rinnova. Queste sono le aziende con cui McDonald’s riesce a stringere patti…
Per noi non rappresentano altro che ulteriori ragioni per intensificare la lotta ad una delle peggiori multinazionali esistenti e a tutte quelle aziende che le vanno a braccetto!

20 thoughts on “McDonald’s & Barilla: nuovo accordo tra criminali!

    • Ciao, Gianfranco. Innanzitutto, ci teniamo a precisare e rimarcare che questo non è un blog personale e quindi risponderemo al plurale.
      Comunque, per quanto riguarda le fonti, le abbiamo citate nell’articolo stesso e si rifanno soprattutto ad un recente articolo del giornalista Gianni Lannes.
      Abbiamo comunque condotto ulteriori ricerche che potessero confutare con risultati ancora più recenti quello che avevamo trovato, ma non abbiamo riscontrato nient’altro.

    • Gianfranco,non credi che la Barilla avrebbe cercato di smontare un´accusa del genere se non fosse stato vero?O perlomeno avrebbe accennato ad una qualche reazione?

      • Ciao a tutti,

        desideriamo darvi una spiegazione in risposta a questa accusa riportata sul vostro sito.

        Smentiamo assolutamente che siano esistiti e che esistano investimenti del Gruppo Barilla legati al settore degli armamenti. Il Gruppo Barilla ha una partecipazione di minoranza in capo alla famiglia Anda Buhrle attraverso Gafina, una società da essa detenuta. Tutte le altre attività della famiglia Anda sono svolte attraverso una società di nome IHAG, le cui partecipazioni sono meglio verificabili sul sito web http://www.ihagholding.ch che ti invitiamo a visitare per tua maggiore informazione e chiarezza. Possiamo assicurarti che la famiglia Anda non detiene alcuna partecipazione diretta o indiretta nel settore degli armamenti sin dal 1999, quando partecipazioni di minoranza in società che si occupava di difesa aerea furono cedute a terzi.
        Speriamo di aver chiarito i vostri dubbi.
        Buona giornata.

        • Innanzitutto ci teniamo a sottolineare per l’ennesima volta che questo non è un blog personale, ma legato ad una realtà di più persone, quindi risponderemo al plurale, nonostante molte persone continuino a rivolgersi a noi al singolare.

          Proprio secondo il sito che avete linkato voi, IHAG ha partecipazioni nella svizzera Pilatus, che produce aerei leggeri per gli eserciti di Svizzera, Finlandia ed Emirati Arabi.

          Ricordiamo, comunque, che la fonte cui ci siamo riferiti è il giornalista Gianni Lannes (in questo caso, la fonte è precisamente questa: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/03/barilla-i-soci-che-fabbricano-armi.html – come abbiamo riportato nell’articolo stesso), che aveva aperto un’inchiesta riguardo il caso Barilla, inchiesta che poi ha portato all’oscuramento del blog che aveva aperto, http://www.italiaterranostra.it/ (ora di nuovo visibile, ma nessun risultato appare se vi si ricerca la parola “barilla” al suo interno), grazie al prontissimo intervento dell’avvocato Vincenzo Mariconda, come lo stesso Lannes racconta in un blog aperto subito dopo per spiegare i fatti avvenuti (http://congiannilannes.blogspot.it/2010/10/barilla-cancellate-italia-terra-nostra.html).

        • Gennaro, ecco te pareva se non commentava la Barilla in persona per smentire! xD Ma possibile che non si capisca che negheranno sempre tutto per i loro sporchi interessi?!?? Non avete idea di quanto siano cattive le multinazionali, non gliene frega un cavolo della nostra salute, dei lavoratori della loro azienda e tanto meno dell’ambiente!!!

  1. non sono mai entrata in un MacDonald, e non sarà certo aver introdotto nuovi alimenti che mi indurranno a farlo in futuro. A me queste aziende fanno schifo! Fare soldi sulla pelle di esseri che non possono difendersi e rubare la terra ai legittimi proprietari altrettanto inermi e indifesi. Vergogna!!!!!!

  2. Cara Barilla, a parte che fai della pasta dimmerda che scuoce dopo un minuto, mi spieghi perchè un’industria alimentare si prende la briga di esprimere pareri omofobi, per di più che nessuno aveva sollecitato? Poi, se è vera la questione tra McDonald e Barilla, dovreste informarvi meglio sulle campagne pubblicitarie del partner https://www.youtube.com/watch?v=GJvzdwq61S0

    • Tutta questa storia puzza… Da giorni si parla delle dichiarazioni del tipo della barilla… questa è una grossa pubblicità per loro. E non gli costa nulla. Che tristezza!!

      • come c’è la controinformazione c’è la contropubblicità Maria, quando è possibile rivoltare contro le multinazionali i loro stessi slogan è il modo più efficace per far capire alle persone il marcio che si cela dietro un pacchetto di pasta, in questo caso, non si può restare zitti e lasciar correre tutte le porcherie che fanno.

  3. Hitler, addirittura!!! Me lo sentivo che dietro l’olocausto c’era la Barilla, avevo questo presentimento ma non ci potevo credere!
    Chissà se dietro lo tsunami che ha colpito il Giappone…

    • Sai, Filippo, se il tuo è sarcasmo… le nostre sono affermazioni comprovate. Quindi, per esser chiari, complottismo e indifferenza, li puoi andare a cercare altrove. Qui si è seri.

  4. ormai è di dominio pubblico che la Barilla, il Mulino Bianco, Le Tre Marie La Voiello Pavesini e Motta hanno venduto agli americani,i quali utilizzano grano pessimo. infatti come risulta dall’articolo: Informazioni ALIMENTARI
    BARILLA non è più italiana ma americana e usa grano con tassi di micotossine altissimo (ammuffito), derivante da lunghi
    stoccaggi al prezzo più basso possibile. L’UE nel 2006 ha alzato con un colpo di mano i livelli accettati di micotossine presenti nel grano duro, di modo che t
    anti paesi potranno produrre grano duro in climi non adatti badando solo alla quantità, distruggendo i contadini del sud Italia il cui grano non contiene micotossine e portando al fallimento le industrie sementiere mediterranee. Per esportare pasta in USA (Canada) il grano deve avere un tasso di micotossine di circa la metà di quello che la UE accetta per le importazioni di grano duro dagli stessi paesi, così succede che i prezzi internazionali del grano duro crollano. I commercianti italiani e i monopolisti internazionali acquistano al prezzo più basso possibile da contadini che hanno bisogno di soldi per pagare i debiti, per poi speculare quando tutto il grano è nei loro magazzini (ammuffito)- gli stessi commercianti esportano il grano migliore italiano all’estero lucrandoci sul prezzo e importano grano ammuffito e radioattivo dall’estero per avvelenare il pane e la pasta venduti in Italia. Boicottare la Barilla è cosa saggia perché dobbiamo comprare solo pasta da grano duro coltivato in Italia e Biologico, senza micotossine, né pesticidi né OGM.

    Barilla è presente anche con i seguenti marchi: Motta, Essere, Gran Pavesi, le Tre Marie, le Spighe, Mulino Bianco, Pavesini, Voiello, Panem.
    FAI GIRARE, GRAZIE!
    FONTE:
    Dott.ssa Giuliana Icardi Universita’ del Piemonte Orientale – Biblioteca DiGSPES “N. Bobbio” Via Cavour, 84 15121 Alessandria Italia Tel. 0131/283906 0131/283906 Fax 0131/[email protected]

  5. APPUNTO:

    Ricordarsi di non acquistare piu prodotti: Barilla, Motta, Nestle, Essere, Gran Pavesi, le Tre Marie, le Spighe, Mulino Bianco, Pavesini, Voiello, Panem.

    fatto…

  6. Signori tutti,commentatori del blog,che,seppure interessante,si fossilizzano su un solo aspetto:barilla/azienda guerrafondaia,compagni di merende.credono lorsignori di avere messo a posto le loro coscienze con questa “micro informazione”? (Anche se la barilla e’ di grande distribuzione)
    Il discorso sulla coscienza, e’ ben più ampio ed articolato,si potrebbe partire dai consumi di carne (tossica) bianca e rossa con l eccidio di miliardi di animali che incentiviamo acquistandole ( e perpetuiamo queste malvagità anche ai bimbi,che non scelgono cosa mettere nel piatto)e poi crediamo di “lavarci la coscienza” con questa notizia da ipocriti perbenismi? La barella e’ solo la punta del iceberg.Ma fatemi il piacere.questo blog e’ ridicolo e fuorviante.partiamo da noi.solo allora potremo parlarne.quando ci sarà l azione della coscienza,non la parola.

    • Il tuo commento denota ignoranza e disinformazione, se ti fossi preso la briga di leggere altri articoli, di visitare il nostro sito o gli altri nostri canali avresti notato che non trascuriamo nessuna vittima, che sia essa ambientale, animale o sociale.
      Qui l’unico ad esser stato superficiale sei tu.

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