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Impregilo

Ultimamente abbiamo parlato spesso di Terzo Valico, la "grande" opera che alcuni vorrebbero costruire tra Genova e Alessandria.
Ci siamo da sempre manifestati contrari e vorremmo offrirvi una delle principali ragioni del NO, legata alle persone che stanno dietro alla costruzione, che si sono aggiudicate l'appalto, persone di cui, non solo a parer nostro, ma per quello che ci dicono oggettivamente i fatti degli ultimi vent'anni, non ci si può minimamente fidare, a cui non si può lasciare in mano la propria terra, la propria salute, il proprio destino.

Impregilo è una multinazionale italiana, ad oggi il più importante gruppo di costruzioni e ingegneria italiano, che opera anche all'estero (Germania, Grecia, Islanda, Portogallo, Arabia Saudita, Cina, Pakistan, Argentina, Brasile, Cile, Venezuela, Libia), formato da Argofin (gruppo Gavio), Autostrade (famiglia Benetton) e Immobiliare Lombarda (gruppo Ligresti).
Impregilo si occupa principalmente di infrastrutture per il trasporto, di ciclo di trattamento di acque reflue e dissalatori e di opere di ingegnerie per l'ambiente e il territorio.

PRINCIPALI OPERE IN ITALIA:

  • la ferrovia Bologna-Firenze
    DANNI AMBIENTALI: sono stati stimati attorno ai 750 milioni di euro, per il disseccamento o l'impoverimento di 81 corsi d'acqua, 37 sorgenti, una trentina di pozzi e cinque acquedotti, l'inquinamento del territorio per i depositi di terre di scavo contaminate da idrocarburi.
    Il 27 Giugno 2011 la corte d'appello di Firenze ha assolto il consorzio Cavet e 27 condannati in primo grado cancellando anche il maxi-risarcimento da 150 milioni di euro.
    COSTI: Secondo una valutazione effettuata da Il sole 24 ore, questa linea, a causa del tracciato quasi interamente in galleria, è costata circa 70 milioni di euro al chilometro.
  • l'autostrada Salerno-Reggio Calabria
    443 KM DI: lavori che non finiscono mai, polemiche, appalti truccati e inchieste della magistratura; ancora oggi, in molti tratti, l'A3 è un cantiere a cielo aperto, con strettoie pericolosissime, cambi di corsie improvvisi e interminabili incolonnamenti; una "tela di Penelope" che va avanti da decenni, terreno privilegiato di ogni promessa elettorale, ma tutt'ora fonte di disagio per coloro che vivono nei pressi dell'autostrada o sono costretti quotidianamente a percorrerla per lavoro.
    COSTI: facendo qualche ricerca non si trovano subito e facilmente i costi complessivi dell'opera... ma basti sapere che solo i costi dei lavori di ammodernamento dal 2002 al 2011 ammontano 7,03 miliardi di euro e che da qui al 2013 saranno necessari altri 2,38 miliardi per la realizzazione di 75,5 km di tratte in avanzata fase di progettazione.
  • il ponte sullo stretto di Messina
    EVENTUALI CONSEGUENZE: oltre al fatto non ignorabile dell'impatto ambientale che avrebbe un'opera di tale portata (nonostante la diminuzione dell'impatto marino del passaggio delle navi traghetto), il ponte si ergerebbe in una delle zone con più alto rischio sismico al mondo.
  • lo smaltimento dei rifiuti in Campania
    I FATTI: secondo il bando di gara, affidato ben dieci anni fa a Impregilo, entro il 31 dicembre del 2000, sarebbe stato costruito l'inceneritore per i rifiuti, perno del piano regionale per il trattamento dell'immondizia. Anche prima - sarebbero bastati 300 giorni - si sarebbe provveduto alla costruzione dei sette cdr, che avrebbero confezionato l'unico prodotto che quel "termovalorizzatore" avrebbe potuto bruciare: il "Combustibile Derivato dai Rifiuti".
    Certo, la storia ricorda, la commissione tecnica che esaminò quei progetti, ritenne che quello presentato da Impregilo contenesse "informazioni scarse e in più punti insufficienti e inconsistenti", "diffusa carenza di dati tecnici", pagine descrittive sugli impianti di cdr "per larga parte identiche e ripetute tre volte". Eppure la gara fu vinta sui due requisiti del minor tempo richiesto per la realizzazione degli impianti (sic) e del minor impatto del prezzo richiesto per ogni tonnellata di rifiuti bruciata. E gli impianti vennero costruiti tardi e male (tanto che l'inceneritore ha un annetto di vita e funziona a singhiozzo e i cdr, gran produttori di ecoballe, non produssero mai cdr, tanto che oggi sono stati riconvertiti in stir - dei gran trituratori di immondizia).
    LA DENUNCIA DI RAFFAELE RAIMONDI (magistrato in Cassazione): "oltre al disastro che mi pare sia sotto gli occhi di tutti c'è un punto fondamentale nelle accuse che riguardano l'Impregilo: quando ha vinto la gara non aveva i titoli nemmeno per parteciparvi. Aveva presentato un progetto antiquato che risaliva agli anni '60. Lo stesso inceneritore di Acerra attualmente in costruzione è uno dei più grandi d'Europa, in contrasto con la stessa normativa italiana che prevede un impatto limitato e il divieto assoluto di bruciare i materiali senza la raccolta differenziata. È chiaro che per guadagnare e bruciare tutto nei forni di Acerra, l'impresa era assolutamente interessata a mettere in crisi l'intero ciclo e a non far partire la raccolta differenziata. In questo comportamento si ritrovano anche i reati di connivenza dei vari commissari che si sono succeduti. Non ha importanza se si siano chiamati Rastrelli, Losco o Bassolino, se siano stati di destra o di sinistra. Nelle loro funzioni rappresentavano lo Stato, erano fiduciari del governo, le loro inadempienze sono ancora più gravi, così come la loro posizione."


  • [fonti: Wikipedia (Impregilo), Wikipedia (Ferrovia Bologna-Firenze), Wikipedia (A3), La storia siamo noi, Wikipedia (Ponte sullo Stretto di Messina), Napoli, Emergenza Rifiuti: "Processate la Impregilo per disastro ambientale...", Il Fatto Quotidiano]

    OPERE A MARCHIO IMPREGILO: Ferrovia Bologna-Firenze (Italia), Ferrovia Torino-Milano (Italia), Autostrada Salerno-Reggio Calabria (Italia), Ponte sullo Stretto di Messina (in progetto, Italia), Smaltimento dei rifiuti in campania (Italia), Ospedale regionale San Salvatore dell'Aquila (Italia... forse lo ricorderete per il sisma del 2009), Terzo Valico (in progetto, Italia), Trasloco sito archeologico Abu Simbel (Egitto), Diga di Kárahnjúkavirkjun (Islanda), Raddoppio del Canale di Panama (Panamá).

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