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#IONONLOGUARDO #StopFifaSlavery: per una solidarietà senza confini!

#IONONLOGUARDO è una campagna nata nella primavera del 2014 con l'intento di denunciare gli atti d'oppressione subiti dal popolo brasiliano da parte della FIFA, per permettere lo svolgimento del mondiale di calcio di quell'anno.
Espropri forzati, omicidi, aumento del tasso di povertà, una violenta repressione da parte delle forze dell'ordine locali ai danni del popolo brasiliano. (vecchio logo campagna 2014).
Tutto questo per poter costruire le infrastrutture necessarie esclusivamente allo svolgimento del mondiale, calpestando la libertà e la vita delle persone affinché il pallone potesse rotolare, senza trascurare le violente operazioni di cementificazione e conseguente perdita di vegetazione, specie animali e vegetali, in una zona, quella amazzonica, già sufficientemente colpita dal fenomeno della deforestazione.
In un mondo dove il solo aspetto a non conoscere confini è rappresentato dallo sfruttamento ambientale e sociale per favorire il mero guadagno di pochi, l'eco delle oppressioni subite dal popolo brasiliano si è già spostato in Qatar, dove è in programma il mondiale del 2022.
Nonostante manchino sette anni allo svolgimento di una manifestazione che erroneamente viene ancora definita “sportiva”, e vi sia nel mezzo il mondiale russo del 2018 da tenere comunque monitorato, sono già 1.300 i lavoratori deceduti nei cantieri allestiti per Qatar 2022, un dato che, con i ritmi attuali, potrebbe salire sino a 4.000 entro l'inizio del torneo.
Ma non è di dati che vogliamo parlare, perché si tratta di vite spezzate per il guadagno dei soliti potenti a discapito della schiavitù di chi per disperazione è costretto ad accettare un lavoro massacrante, che va contro ogni diritto di libertà.

Lo scopo della campagna


Rilanciamo quindi #IONONLOGUARDO #StopFifaSlavery, una campagna che non si pone come obiettivo il semplice rifiuto ad assistere ad un mondiale figlio di schiavitù, oppressione e sfruttamento, ma che si pone l'impegno di denunciare e, nel contempo, sensibilizzare l'opinione pubblica su una tematica: quella delle morti bianche.
In perfetto stile Earth Riot, ci teniamo a responsabilizzare la singola persona affinché si senta protagonista e partecipe di questa campagna, convinti che il cambiamento e l'opposizione ai poteri forti che tentiamo di combattere possano provenire solo dal popolo, dal basso, da una presa di coscienza personale che faccia aprire gli occhi sui problemi che attanagliano il mondo.
Cosa puoi fare?
  • Leggi e diffondi le informazioni che mettiamo in circolazione;
  • Segnalaci notizie inerenti agli atti d'oppressione condotti dalla FIFA;
  • Segnalateci casi di sfruttamento dei/delle lavoratori/trici e del lavoro minorile in generale, perché la solidarietà non deve conoscere settori né confini;
  • Stampate ed esponete sulla vetrina del vostro esercizio commerciale il logo della campagna, o chiedete ad altr* di farlo.