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NESTLÉ: CAFFÈ, CIOCCOLATA, LATTE IN POLVERE... E TANTI BAMBINI MORTI AVVELENATI!

Nestlé, multinazionale svizzera specializzata in campo alimentare, non dovrebbe essere famosa solo per il Nesquik o il Kit Kat, ma anche per il mercato del lavoro minorile che contribuisce ad alimentare ogni giorno. Le materie prime acquistate da questa azienda provengono dalle piantagioni di quei paesi dove i lavoratori vengono facilmente sfruttati, impiegati nella raccolta di caffè e cacao, in particolar modo in Costa d'Avorio, dove ad esser schiavizzati sono anche i bambini.



Nel 2001 Nestlé, insieme ad altri grandi produttori di cioccolato, firma un accordo, il protocollo Harkin-Engel (o Protocollo sul cacao), per affermare che avrebbe certificato, da luglio 2005, che il suo cioccolato non sarebbe stato prodotto attraverso manodopera minorile, debitoria, forzata o proveniente da traffico di esseri umani. Questo protocollo ancora oggi non viene rispettato e ciò che viene spacciato per prodotto etico in realtà non lo è, ma vi sono altri bambini nel mondo che grazie a questa azienda stanno ulteriormente peggio. Nestlé negli anni ha condotto e conduce tuttora politiche di marketing disoneste ed irresponsabili: per verificare gli effetti del latte in polvere per neonati, rifornisce con omaggi le strutture ospedaliere dei paesi in via di sviluppo. Attraverso la pubblicità e queste forniture gratuite, cerca di dissuadere le madri dall'allattare al seno i propri bambini in modo da poter studiare gli effetti che hanno i propri prodotti su di essi, azioni che portano gravi conseguenze. A causa dell'allattamento artificiale ogni anno sono circa 1 milione e mezzo i bambini che muoiono in età neonatale; in alcuni paesi, l'utilizzo di latte in polvere è molto pericoloso perché durante la preparazione viene usata l'acqua inquinata del luogo.



Nel marzo del 2000 la Nestlè subisce una condanna in Italia per aver condotto, insieme ad altre aziende, accordi in segreto con supermercati e vari canali di distribuzione mirati a limitare il commercio della concorrenza. In pratica gli altri produttori di latte in polvere potevano vendere solo alle farmacie. La Nestlé è coinvolta anche nella privatizzazione dell'acqua non ritenendo (come dichiarò Peter Brabeck, ex presidente dell'azienda) un estremismo pensare che ognuno in quanto uomo debba avere diritto all'approvvigionamento dell'acqua.



Si può dire che questa multinazionale sia una sostenitrice anche degli OGM (organismi geneticamente modificati), in quanto nel 2005 si oppose alla decisione della Svizzera di bandirli dal proprio territorio. Il commercio di alimenti che mettono a rischio la salute delle persone è sottolineato da vari casi, come l'inquinamento del latte Nidina con Itx, un tipo di inchiostro, e sono recenti le notizie inerenti al ritiro dal mercato di molti lotti di uno dei suoi prodotti di punta, il Nesquik, per rischio salmonella, e delle pizze surgelate Buitoni nelle quali sono stati rinvenuti corpi estranei metallici. Questa multinazionale, insieme alla Ferrero (di cui fa parte anche il marchio Kinder), è una dei maggiori acquirenti di olio di palma, utilizzato per il confezionamento dei prodotti da forno, dolciari, e in particolare del Kit Kat.



Famosa è la pubblicità di denuncia nella quale una barretta di Kit Kat si trasforma in dita di orango, per sottolineare quanto la Nestlé alimenti un mercato che causa deforestazione e vittime tra gli animali umani e gli animali non umani.

Ogni persona, non acquistando prodotti a marchio Nestlé, può contribuire attraverso questo piccolo grande gesto a preservare l'ambiente e non si rende complice dei crimini commessi verso i lavoratori, i bambini, gli animali.

Il piccolo è meglio. Preferite i piccoli produttori, boicottate le multinazionali!


MARCHI NESTLÉ: Aberfoyle Springs, Acqua Brillante Recoaro, Aero, After Eight, Alpo, Alsoy, Antica Gelateria del Corso, Aquarel, Arrowhead ,Baby Ruth, Baci, Bakers Complete, Barenmarke, Belté, Berni, Blaue Quellen, Bolino, Bonka, Boost, Buitoni , Butterfinger, Buxton,Cailler, Camy, Carnation , Caro, Carola, Cérélac, Chamyto, Cheerios, Chef, Chef America, Chino, Chocapic, Chokito, Ciocoblocco, Claudia, Coffee-Mate, Condipasta, Condiriso, Contadina, Croquons la vie, Crosse & Blackwell, Crucial, Crunch ,Dairy Farm, Dancow, Davigel, Davigel, Delta Ice Cream, Diger Selz, E. Wedel, Ecco Franck, Excelsia,Fancy Feast, Fibre 1, Fido , Frigor, Friskies , Frubetto, Fruit Joy,Galak, Garoto, Gerber , Gervais, Giara, Gingerino Recoaro, Giulia, Gloria, Golden Grahams, Gourmet, Guigoz, Herta, Hills Brothers', Jenny Craig, Kit Kat, Kix,La Cremeria, La Lechera, La Valle degli Orti, Lactogen, LC1, Le Ore Liete, Levissima, Libby's, Limpia, Lora Recoaro, Loumidis, Mac'ani, Maggi, Magnolia, Malto Kneipp, Mare Fresco, Materna, Mighty Dog, Milkmaid, Milo, Mirage, MJB, Mont Blanc, Mousline , Munch Bunch,Nan, NaturNes, Nescafé, Nescau, Nespray, Nespray, Nespresso, Nesquik , Nestéa, Nestlé, Nestum, Nico, Nidal, Nidina, Nido, Nuts ,Omega Complete, One-to-One, Optifast, Ortega, Orzoro, Ozarka Spring Water, Panna, Pejo, Perugina, Pezzullo, Plancoët, Poland Spring, Polo, Pracastello, Protéika, Purina, Quality Street, Resource, Ricoffy, Ricoré, Rolo, Rowtree Macintosh, San Bernardo, San Pellegrino, Sanbitter, Sandalia, Santa Maria, Santa Rica, Sasso, Sassonaise, Schoeller, Shreddies and Cherrios (U.K.), Ski, Smarties, Spillers, Stouffer's, Surgela,Taster's Choice, Thomy, Tione, Toll House, Totole Group, Trio, Ulmeta, Uncle Tobys, Uncle Toby's, Vera, Vitalife, Waters Partners Bottling (50%), Willy Wonka, Wonka, Yes, Zoegas.

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