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OGM

Un organismo geneticamente modificato (OGM) è un essere vivente che possiede un patrimonio genetico modificato tramite tecniche di ingegneria genetica, che consentono l'aggiunta, l'eliminazione o la modifica di elementi genici.

Questa è la definizione scientifica per spiegare cosa si intende quando si parla di organismi geneticamente modificati; ma queste manipolazioni che rischi comportano? Quali danni provocano all'ambiente, alle persone, agli animali? In natura sono presenti migliaia di specie diverse, vegetali e animali, e per ognuna di esse numerose variet6agrave;: ad esempio esistono 7000 tipologie di mela, ma le qualità che troviamo in commercio sono solo quattro o cinque. Vengono fatte diverse ricerche e selezioni in modo da mettere sul mercato le mele che risultano più belle alla vista, più profumate, più gustose e dalla consistenza più appetibile per i consumatori, in pratica quelle più facilmente vendibili.



Un procedimento analogo viene eseguito per ottenere gli OGM, in questo caso però invece che le migliori varietà di una determinata specie, sono scelti alcuni geni di un frutto o di un ortaggio che saranno poi uniti con quelli di altri organismi viventi. La manipolazione dei geni ha lo scopo di estrarre da un determinato organismo vivente quelle caratteristiche, ritenute migliori, che mischiate a quelle di un altro portano al concepimento di un prodotto che potrà avere più diffusione sul mercato (più resistente alle intemperie, ai parassiti, più piacevole alla vista... ma con quali conseguenze?). Ogni specie vivente, vegetale o animale, possiede per natura nel proprio patrimonio genetico le caratteristiche che gli permettono di sopravvivere in una determinata area piuttosto di un'altra, ad una determinata temperatura, altitudine, coesistendo con altre forme di vita originarie di quel determinato luogo. Paragoniamo il patrimonio genetico di un qualsiasi organismo vivente alla tastiera di un computer: se ci troviamo a dover scrivere con una tastiera alla quale sono stati tolti parte dei tasti sarà difficile completare una parola e ancora di più una frase. La stessa cosa accade per quanto riguarda gli OGM: non sono organismi che esistono in natura, privare una pianta di parte dei suoi tasti significa toglierle la capacità che aveva per natura di contrastare intemperie, agenti infestanti e di riprodursi. I semi geneticamente modificati infatti sono sterili, offrono la possibilità di un raccolto solo, tutto questo infatti è studiato appositamente dalle multinazionali del settore proprio perché i contadini siano così costretti a riforinirsi continuamente da loro e a costi sempre più elevati (questa è stata denominata la Tecnologia Terminator).



LA TECNOLOGIA TERMINATOR: Produzione di semi inerti, incapaci di riprodursi se non con l'impiego di input esterni (uso di pesticidi, erbicidi, fungicidi e fertilizzanti chimici). Il seme mercificato è ecologicamente incompleto e presenta due livelli di rottura:

  • Non è più in grado di autorigenerarsi, attraverso le trasformazioni tecnologiche la biodiversità da risorsa rinnovabile quale è muta in risorsa non rinnovabile;
  • Non produce se non è accompagnato da imput esterni e con l'affermarsi delle sementi industriali la dipendenza da questi imput aumenterà.
  • (tratto da: Campi di Battaglia di Vandana Shiva)

    Le multinazionali (Monsanto, ad esempio) tendono ad avvicinare i piccoli agricoltori offrendogli i loro prodotti di laboratorio con la promessa di una resa maggiore del raccolto perché il loro prodotto è più resistente di quelli non manipolati. Il contadino accettando diventa automaticamente schiavo delle multinazionali sementifere, sarà costretto a rifornirsi da loro perché i semi che utilizza non si riproducono e nel frattempo hanno reso il terreno incapace di accettare altre colture. Le monocolture, in particolare quelle OGM, sono una tra le prime cause di deforestazione, provocano l'inaridimento delle terre causato dall'esaurimento delle risorse idriche utilizzate in grandi quantità per questo tipo di colture e dall'impiego di grandissime quantità di pesticidi necessari per la buona riuscita del raccolto.



    Gli organismi geneticamente modificati non possiedono (al contrario di un qualsiasi organismo in natura) l'input per adattarsi e sopravvivere ai cambiamenti climatici; al giungere di nuovi agenti infestanti o di epidemie, le colture OGM sono identiche l'una all'altra, se si ammala una pianta tutte le altre la seguono.

    Se in America le coltivazioni di mais cadono vittime delle epidemie è perché la tecnologia le ha volute tutte uguali, come gemelli identici: se si ammala una pianta, si ammalano tutte.
    - Doyle, Altered Harvest, 1985



    Un altro danno ambientale collegato alle coltivazioni di OGM è causato quindi dal massiccio utilizzo di pesticidi necessari per la buona riuscita del raccolto, un raccolto che sarà veleno allo stato puro; le multinazionali del settore creano appositamente semi che per crescere hanno bisogno di queste sostanze, che loro stesse producono (un mercato del veleno a 360°). In questo modo il contadino, oltre che doversi servire da queste aziende per i semi, sarà costretto anche ad acquistare queste sostanze chimiche (le colture OGM hanno bisogno di 56 trattamenti per crescere). I pesticidi utilizzati sono dannosissimi per la salute delle persone (chi coltiva e chi consuma), resistono all'interno del frutto che arriva sulle nostre tavole, causano la morte degli animali che pascolano nei terreni trattati e minacciano con l'insorgere di nuove piante infestanti resistenti a queste sostanze e che rappresentano una minaccia per le agricolture. Ad essere minacciata è anche l'alimentazione mondiale: le colture OGM, sostituendosi a quelle di varie specie di piante presenti nei paesi che offrono i climi più favorevoli, distruggono la biodiversità di quelle zone, limitando la resa dei raccolti ad un solo tipo di specie. In caso di epidemia, ogni pianta muore lasciando le popolazioni locali (ma non solo) prive di risorse con le quali poter sopravvivere. La varietà nutre tutti (terreni ed abitanti), l'omologazione porta solo all'estinzione.

    Quanto accaduto in India recentemente è un drammatico esempio di come le colture OGM abbiano danneggiato tutti: La Monsanto tra il 1997 ed il 2010 ha soppiantato le coltivazioni di varietà di cotone locale con quello Bt geneticamente modificato da essa prodotto. Privati delle proprie terre, unica loro fonte di sostentamento, si stima che in quel periodo in India 250.000 agricoltori si siano suicidati.

    Oltre al dramma sociale vi è da segnalare quello ambientale: i terreni nei quali vengono impiantate queste colture muoiono, privati della fertilità dalla coltivazione di semi che non contengono vita al loro interno. I nuovi parassiti che intanto si erano abituati a resistere agli OGM si moltiplicano, l'uso di pesticidi viene decuplicato e gli animali domestici e quelli addomesticati muoiono inspiegabilmente dopo aver pascolato tra i residui del cotone geneticamente modificato.

    I prodotti geneticamente modificati che giungono sulle nostre tavole sono bombe chimiche, frutto di esperimenti di laboratorio che necessitano di enormi quantità di pesticidi per poter crescere. Quale tutela si offre alla salute e alla vita delle persone? Gli OGM aumentano il rischio di contrarre il cancro, oltre ormai a non contenere più nulla di tutti quei principi nutrizionali che un frutto in natura offrirebbe. Spesso le multinazionali del settore giustificano tutto questo dichiarando che le coltivazioni OGM sono la soluzione alla fame nel mondo, ma è esattamente il contrario. Le soluzioni al fenomeno della fame del mondo dovrebbero risiedere in una gestione più ponderata e moderata delle terre, un mercato a km 0, lasciare a chi coltiva la possibilità di utilizzare il frutto del proprio raccolto invece di derubarlo per andare ad ingrassare quei paesi che registrano un tasso di consumismo già elevato.

    PRECEDENTI CHE FANNO SPERARE: Il 26 novembre, il Perù ha approvato una legge che vieta l'impiego di ingredienti geneticamente modificati nel paese! Nonostante il governo precedente abbia spinto in passato per la legalizzazione degli OGM, i peruviani oggi hanno deciso di proteggere le loro specie native, come le patate peruviane, il mais bianco gigante e il mais viola! Dovremmo prendere esempio dai peruviani e protestare per far valere i nostri diritti, affinché anche l'Unione Europea si ricordi che dovrebbe tutelare NOI e non le grandi corporazioni!!! Siamo lieti del duro colpo che accuseranno grazie ai coraggiosi peruviani multinazionali del veleno e dell'inganno!

    MATERIALE SUGLI OGM DISPONIBILE QUI!

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