Hambach: non un passo indietro

Una manifestazione simbolica di circa 200 persone ha attraversato Hambach domenica 15 aprile, un’espressione di solidarietà a sostegno dell’occupazione e della resistenza per difendere la foresta che ha visto la partecipazione di persone di tutte le età e provenienti da tutto il mondo, tra cui un visitatore di 76 anni proveniente dal Sud Africa: una terra particolarmente violentata per l’estrazione di carbone e non solo.
Una passeggiata tra i luoghi della resistenza che da molto fastidio alle autorità tedesche e di cui i media tradizionali non fanno parola in quanto rappresenta una delle tante dimostrazioni di come questa lotta venga vissuta e supportata a livello internazionale.
A partire dall’autunno 2017 queste manifestazioni, che si ripetono periodicamente, sono seguite da settimane di repressione volte a spegnere la voglia di resistenza di occupanti e solidali, come gli/le hambacher hanno potuto verificare per ben 3 volte: l’ultima dopo la più recente Red Line Action.
Da questa mattina, puntualmente, elicotteri della polizia sorvolano la foresta di Hambach per intimidire, perseguitare e reprimere una lotta che dal 2012 non ha fatto un passo indietro, vedendo crescere di anno in anno il supporto di chi si batte per la liberazione della Terra, contro lo stato, il capitale e le loro espressioni di dominio e prevaricazione.

Nessun scherzo!
Non stiamo combattendo solo per la nostra vita, ma per quella di ogni vivente, per un Terra in cui la vita come la conosciamo sia possibile.

Fonte: HambachForest
Support Hambi Resistance: campagna a supporto della resistenza per difendere la foresta di Hambach

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