Golfo del Messico: Bp passa il testimone a Shell

Il 20 aprile 2010 il Golfo del Messico veniva invaso da uno sversamento di petrolio pari a tre milioni di barili: un disastro ambientale, quello causato dalla piattaforma Bp, che da allora sarebbe stato riconosciuto come il più grave nella storia americana.
L’esplosione della piattaforma, che causò undici vittime tra gli operai, provocò anche una catastrofica moria tra le specie animali indigene che continua a protrarsi tutt’ora.

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Uno studio condotto dalla Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration) ha evidenziato un aumento della mortalità tra i cuccioli di delfino che popolano il Golfo del Messico; l’88% degli animali non umani che continuano a morire sono stati trovati con i polmoni parzialmente o completamente collassati.
A seguito di questo disastro ambientale, la Bp è stata condannata a pagare un risarcimento di 20 miliardi di dollari, che però non impediranno alla multinazionale inglese di portare altrove il proprio operato, e che non hanno impedito a Shell, sei anni dopo, di
inquinare nuovamente il Golfo del Messico.
Giovedì 12 maggio 2016, 88.200 litri di petrolio sono fuoriusciti dai condotti sottomarini che collegano quattro pozzi di proprietà Shell, situati a una profondità di 884 metri, alla piattaforma Bruto.
La perdita di petrolio ha già prodotto una patina di olio sulla superficie del mare che si estende per due miglia, a circa 13 miglia al largo della costa della Louisiana.

A band of oil from the BP oil spill off the coast of Louisiana floats in the water near Freemason Island May 7, 2010. REUTERS/Rick Wilking (UNITED STATES - Tags: ENVIRONMENT DISASTER IMAGES OF THE DAY)

A band of oil from the BP oil spill off the coast of Louisiana floats in the water near Freemason Island May 7, 2010. REUTERS/Rick Wilking (UNITED STATES – Tags: ENVIRONMENT DISASTER IMAGES OF THE DAY)

Bruto, piattaforma di perforazione, è entrata in funzione nel 2001 e possiede una capacità di 100.000 barili di petrolio e 4.25 milioni di metri cubi di gas al giorno.
Shell ha fatto sapere che lo sversamento non ha causato vittime, riferendosi agli impiegati dello stabilimento, ma è solo questione di tempo, perché anche questo disastro ambientale provocherà una nuova moria tra le specie animali che popolano il Golfo del Messico.

Fonti: LifeGate Il Fatto QuotidianoHuffingtonpost

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