Benetton: alle fiamme la Resistencia Mapuche di Cushamen

A 9 mesi dalla scomparsa di Santiago Maldonado e dopo l’irruzione del 2 febbraio scorso alle prime luci dell’alba, la Resistencia di Cushamen (Argentina), dove il 25 novembre 2017 venne assassinato anche Rafael Nahuel, torna ad essere teatro della violenta repressione ai danni delle comunità Mapuche per mano della multinazionale italiana Benetton, puntualmente supportata dalle forze armate dello stato argentino.
Se il 2 febbraio scorso a guidare l’operazione, funzionale al sequestro di numerosi cavalli caricati sui camion appartenenti alla Compagnia Tierra del Sud (da cui Benetton acquistò le terre colonizzate in Patagonia argentina dal 1991), fu la gendarmeria nazionale, questa volta la multinazionale italiana ha beneficiato del supporto della polizia di Chubut (provincia di appartenenza del dipartimento di Cushamen.)
Intorno alle 21 di mercoledì 2 maggio, alcune guardie private al soldo della multinazionale Benetton accompagnate dalla polizia di Chubut sono entrate nel Pu Lof di Cushamen appiccando il fuoco alle terre (video) e distruggendo una delle torrette di guardia realizzate dalle comunità Mapuche.
Uno dei molti atti intimidatori, che mostra la natura repressiva di stato e capitalismo e che dovrebbe chiarire agli occhi dell’opinione pubblica chi siano i veri terroristi, a colpire in questi anni uno dei simboli dell’opera di recupero delle terre ancestrali condotta dalle comunità Mapuche: quella Resistencia di Cushamen liberata nel 2015.benetton
Il raid repressivo della scorsa notte, come sottolineato dall’avvocato Ivanoff che difende le comunità Mapuche e solidali NonMapuche, va collegato agli eventi del 10 gennaio 2017 quando un’operazione di polizia provocò la demolizione di case, violenze su donne e ragazze e l’arresto di tre uomini oltre a quello di 8 tra le persone accorse sul posto per offrire supporto e cibo ai/alle resistenti.
Tra queste Ivana Huenelaf, solidale NonMapuche, che insieme a Jorge Buchile, Javier Huenchupan, Daniela Gonzalez, Gustavo Jaime, Pablo e Gonzalo Seguí quel giorno sono stat* arrestat*, torturat* e accusat* di terrorismo dallo stato argentino per aver offerto sostegno alla resistenza Mapuche, una resistenza per la liberazione della Terra!

RS

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Fonti: El PatagonicoPagina12

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